15 aprile 2014

Kingdom Hearts - Chain of Memories

Il terzo capitolo della saga, per disposizione cronologica, questa volta differirà per console che dovremo impugnare affinchè se ne possa godere dall'inizio alla fine. Stiamo parlando della periferica di Nintendo, il famosissimo Game Boy Advance. Il nuovo titolo di cui stiamo parlando è Kingdom Hearts: Chain of Memories, sbarcato in territorio europeo nel lontano 6 maggio 2005. 

Quest'ultimo è a tutti gli effetti uno dei capitoli della Serie Xehanort, che si porrà fra le vicende raccontate in Kingdom Hearts e Kingdom Hearts II. Ci ritroveremo a tal proposito a guidare Sora, accompagnato da Pippo e Paperino, una volta sigillate le porte che conducono a Kingdom Hearts. Il famoso trio di eroi si imbatterà purtroppo in un cammino che li condurrà in un luogo assai misterioso, il Castello dell'Oblio.

Sora soltanto però ne varcherà la soglia, accorgendosi solo successivamente di non avere con se i suoi fedeli compagni. Questo luogo mistico, oltre che costringere a questo punto il giovane a farsi strada seguendo passo passo le indicazioni di uno sconosciuto uomo incappucciato, cancellerà proseguendo al suo interno, stanza dopo stanza, la memoria del ragazzo e con essa le sue abilità apprese sino a quel momento. Passando per i mondi già visitati nel titolo precedente, Sora sarà portato a sigillare nuovamente ogni serratura/stanza per avanzare verso la tredicesima ed ultima. Lungo il suo cammino si imbatterà in ulteriori oscuri incappucciati che riveleranno la propria identità una volta ingaggiati in combattimento (quali Larxen, Axel e Marluxia). Il nostro protagonista si renderà conscio del fatto che Il Castello dell'Oblio e la propria pilotata progressiva perdita della memoria, altro non sono che ingegnosi disegni di un piano molto più grande architettato dalla misteriosa Organizzazione XIII, ovvero usare Sora, Riku e l'innocente Naminè per sottomettere definitivamente il potere del Keyblade dalle loro mani. Proprio quest'ultima ragazza infatti, salvata da Sora dalle grinfie di tale Organizzazione, sarà la causa della momentanea perdita di coscienza del detentore eletto. Raggiunta l'ultima stanza Naminè ingloberà in una particolare urna Sora, Pippo e Paperino (ai quali finalmente si è ricongiunto) in modo tale da permettergli il riacquisto della memoria perduta.
Specularmente a quanto accade a Sora, qualche piano più in basso, Riku si ritroverà inspiegabilmente recuperato dal Mondo dell'Oscurità nel quale era caduto vittima. Al giovane amico di Sora verrà proposto se restare al sicuro all'interno di una stanza ricoperta di luce o se decidere di affrontare il proprio destino. Quest'ultima opzione vorrà dire proseguire per le aree del castello imparando a domare la perenne oscurità che risiede nel suo cuore. 
Riku sarà portato ad affrontare non solo altri membri dell'Organizzazione XIII (Lexeaus e Zexion) ma addirittura il proprio clone generato da Vexen (appartenente alla gilda poco fa citata). Combattimento dopo combattimento anche Riku conoscerà Naminè e comprenderà che Ansem (l'entità oscura che lo aveva manipolato nel capitolo precedente) altri non è che un forma di oscurità inviata da DiZ nel suo cuore, una figura enigmatica intenta nello studiarlo a fondo.
Kingdom Hearts: Chain of Memories presenta un sistema di gioco completamente nuovo. La battaglia ora si evolve intorno ai ricordi di Sora, rappresentati come carte: 
Le tipologie di carte base sono le Carte Attacco, le Carte Magia e le Carte Oggetto. Le carte speciali invece si dividono in Carte Amici che permettono di evocare un amico in supporto, in Carte Nemici che difendono Sora o supportano Riku, ed infine in Carte Gimmick attivabili solo durante le boss fight. Per chi volesse giocare tale capitolo, lo troverà riproposto nella versione 1.5 della remastered in HD, ormai completamente tramutato in 3D.

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