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20 dicembre 2014

Assassin's Creed: Unity - Recensione

Può succedere a tutti di cadere, basta poi sapersi rialzare. Succede a chiunque, anche a colossi di programmazione e produzione quali la Ubisoft. Si pensa un po più al mercato, agli introiti, al bilancio, alla cadenza annuale forzata di un titolo e si perde lucidità, freschezza. Non si riesce a mettere proprio del tutto a fuoco la situazione, arriva quel momento nel quale non ci si sente completamente padroni della scena, come invece succedeva prima. Il gioco esce, è sugli scaffali: è un gioco enorme, lavorato, annunciato da tempo, fatto pregustare con arguzia e pazienza, ma manca di qualcosa. Manca quel qualcosa che sembrava ovvio, scontato, palese a prima vista, al primo sguardo indirizzato con il solito grande interesse nei confronti del titolo, al momento dell'annuncio, dove tutto poteva prospettarsi finalmente raggiunto e completo.
E' passato tanto tempo, troppo per poter rimanere ancora in sella alla saga (ricominciando da Assassin's Creed: Unity), seguendola come sempre per piccole salite e modeste discese, senza voler proferire parola che possa andare a macchiare quell'universale, quella "quidditas", che dal primo capitolo risultava il perno principale del gioco ma che ora sembra oramai dissolto in fiumi di spasmodica necessità di pubblicazione.

5 giugno 2014

Watch_Dogs - Recensione

C'era una volta un mondo nel quale le persone vivevano indisturbate, libere di poter scegliere, di poter decidere, di poter dire tutto ciò che meglio credevano. Apparentemente sembrerebbe tutto nella norma, sembrerebbe quasi che la storia da raccontare fosse quella di tutti i giorni, la nostra storia, il nostro mondo. Eppure viene difficile credere in questa favola, ci risulta poco credibile una fantasia di questo tipo dal momento che è noto quasi a tutti che social network, applicazioni, telefoni, computer e apparecchi più o meno tecnologicamente avanzati, siano alla portata di tutti ormai e che contengano informazioni private comunque soggette a profondi rischi. I controlli si dice siano a prova di "hack", ma non viene forse spontanea la domanda: è possibile che il furto di dati sensibili da parte di terzi sia del tutto guidato da noi stessi, meglio definibile come "gentile nostra concessione" nei confronti delle multinazionali che ci propinano smartphone, carte di credito e siti internet? Ubisoft, attraverso la sua nuova opera videoludica, ci trasporta in una realtà non troppo aliena rispetto alla nostra, dove ogni singolo essere umano è sintetizzato sotto forma di utente, connesso con tutti. La consapevolezza si enfatizza, e con gli occhi di un esperto hacker osserveremo un mondo tristemente progettato da mani altrui, in grado di ospitarci ma al contempo di ricavarne profitto data l'acquisizione delle nostre informazioni.

26 maggio 2014

Metal Gear Solid V: Ground Zeroes - Recensione

Analizzando un titolo di Hideo Kojima ci si aspetterebbe una notte insonne, passata riempendola di parole più o meno adatte alla levatura del gioco in questione, di riformulazioni, di correzioni. Capolavori di scrittura ed ideazione, che spiccano per originalità e ricercatezza delle tematiche, avrebbero bisogno di una selettiva scelta di frasi atte a valutare la realizzazione generale nel migliore dei modi concepibili. Nonostante tutto però, Metal Gears Solid V: Ground Zeroes ci trasporta in un limbo, in una sottile striscia eterea senza dimensione, nella quale "giudizio" e "non giudizio" tendono ad annichilirsi a vicenda. La nuova opera di Hideo Kojima altro non è che un povero prologo, e il far ritrovare così mentalmente in stallo i recensori di videogames, non sempre giova ai fini di una buona valutazione. Non ci sono volute perciò notti senza sonno, tazze di caffè ed ore difronte un computer. La recensione questa volta fila liscia, in poche, essenziali parole.

7 aprile 2014

InFamous: Second Son - Recensione

Se è vero che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, è anche vero che molto spesso questo influenzi il prescelto ad agire solo ed esclusivamente affinchè diventi l’eroe di turno, il beniamino del popolo, l’infallibile paladino dell’umanità. I Sucker Punch rimediano a tale “quasi tradizione”, permettendo ormai da tre titoli a questa parte di poter scegliere a piacimento quale via intraprendere: se quella del male o quella del bene. Nasce così la saga di InFamous, e ad oggi si giunge a Second Son.
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