Se con il finale di Outlast vi siete sentiti in un primo momento liberi dall'opprimente senso di terrore e successivamente vogliosi di esserne ricatturati, in cerca di situazioni che possano realmente mettere alla prova il vostro sistema respiratorio e circolatorio, ecco che i ragazzi della piccola casa Red Barrels sono ritornati per l'occasione proponendoci un sostanzioso DLC, non in quanto a durata ma sicuramente a contenuti da cardiopalma.
Questo blog è dedicato a chi gioca con passione. Questo blog è dedicato ai fan del videogaming, alla Next-Gen, all'arte videoludica e a chi ama Kingdom Hearts. Questo Blog è per voi. Noi siamo The Nobodies.
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22 maggio 2014
30 marzo 2014
Outlast - Recensione
C’è chi gioca a calcio, chi gioca a ping-pong, chi gioca con le costruzioni e chi gioca con le carte. Poi ci sono i Red Barrels che si divertono a giocare con la paura. Se sei un regista cinematografico ti cimenterai nel girare una pellicola horror. Nel caso nostro si tratta di giovani sviluppatori di videogames, e quindi è lecito pensare che l’horror in questione sia un videogioco, ma attenzione: esistono videogiochi horror, e videogiochi horror, nei quali per esempio, dover affrontare schiere infinite di zombie e mutanti a suon di mazzate, bene armati e molto ben corazzati. Poi esistono videogiochi horror nei quali dover districarsi fra labirintici sistemi di corridoi di navicelle spaziali, entro i quali potremmo imbatterci in alieni a dir poco socievoli. Esistono gli horror con inquadrature dall'alto, somiglianti più a sparatutto, ne esistono altri nei quali i frangenti di reale spavento saranno davvero sporadici. Poi infine, c’è Outlast.
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